Bambolina assassina

La mia storia.. in un locale notturno seduco una bambolina francese dagli occhi dolci, lei è per sua stessa ammissione una libertina: dopo due storie finite male aveva deciso di concedersi solo partners sessuali, ben 22 a 22 anni. Dopo un rapido scambio di battute, scoppia la passione, la porto a letto già la prima sera, ma sappiamo che resterà un’avventura e ci diciamo addio. Tuttavia mi cerca ripetutamente nei giorni seguenti, aggiornandomi sulle tappe del suo viaggio. Prima della sua partenza vuole vedermi ancora. Nonostante a lei non piaccia il mio carattere troppo burbero, e a tratti geloso, e nonostante parta a breve per uno stage umanitario in Madagascar (è infermiera), al termine della nostra ultima notte di passione dice che con me è felice, e vuole rivedermi.

Dalla Francia, inaspettatamente torna a scrivermi dicendomi che era troppo triste quando è tornata, mi invita a casa sua, dice che le manco e mi vuole nel suo letto. Poi vuole che la porti a vedere il mio paesino. Vuole sapere cosa ho detto ai miei amici e cosa pensano di lei. Dice che sarà dura ma mi aspetterà fin dopo il Madagascar.

Un pomeriggio ero particolarmente nervoso, lei non mi risponde ai messaggi per tutta la giornata, ed io faccio di nuovo il geloso, senza volerlo offendo lei e la sua famiglia. Lei si arrabbia di grosso, mi rinfaccia il mio atteggiamento geloso e infantile e mi dà il benservito. Riprovo a riprenderla ma ormai non risponde più. Dopo qualche giorno di insistenza, e di incazzature da parte mia, lei finalmente mi risponde, a modo mio le faccio capire che ci siamo fraintesi e quello non è il mio modo di pensare, ma è come se lei ormai si fosse risvegliata ed avesse razionalizzato. E’ fredda, inizia a rispondere in modo sempre più breve e meno partecipe. Ormai è completamente proiettata verso lo stage in Madagascar. Stanco della situazione, dopo qualche giorno di silenzio le chiedo di dire chiaramente se non vuole più sentirmi, e lei risponde che esatto, stava bene in Italia con me ma adesso non vuole più sentirmi. Faccio una battuta e lei mi dice basta, che sono pesante. Dopo qualche ora le dico solo “ma per favore.. stai zitta stupida”.
Decido di aspettare qualche giorno e cambiare completamente approccio. Lascio passare dieci giorni senza contatti.

Prima della sua partenza adotto una linea morbida e romantica. Le faccio una piccola dedica. Lei ringrazia, dice che è bellissimo e mi manda tanti baci, ma non potrà sentirmi una volta sul posto. Temo che in realtà non volesse scocciature. Le scrivo quattro o cinque volte nel mese di stage, sempre io, in modo leggero e a volte passionale, le mando messaggi vocali in cui la punzecchio e chiedo come sta, ma credo che così facendo ho abbassato troppo il mio valore. Risponde punzecchiandomi solo la prima volta, poi in modo freddo e formale, oppure mi ignora completamente, nonostante le mandai persino un frammento audio di una conferenza in cui feci una presentazione.
L’ultima volta, dopo due messaggi in cui le auguravo buona permanenza, e poi le facevo una serie di battute sul suo culetto a mandolino, e poi sul suo carattere da gatto selvatico, le avevo scritto che stavo imparando il francese per via del mio concorso in francia, tra l’altro a 20 km dalla sua città. Il mio tono era sicuro, persino strafottente. Apre i primi due messaggi  ma snobba gli altri. È chiaro che sia tornata al suo stile di vita da libertina. E’ chiaro che mi avrà dimenticato completamente a favore del nuovo amante. E’ tornata proprio oggi e immagino stia in una sindrome post erasmus con tanta nostalgia dei luoghi vissuti.

A me non interessa veramente quante avventure avrà avuto, il problema è che dovrò andare nella sua città ben due volte per un concorso importante a fine luglio e vorrei almeno riuscire a vederla per un caffè. Con che atteggiamento posso provare a ricreare attrazione?
Di nuovo burbero e incazzato se non risponde? prenderla in giro in modo comico e demenziale? dirle a chiare lettere che non mi interessa con quanti ha scopato ma voglio solo rivederla? Tra l’altro un “gancio” sul posto mi sarebbe comodissimo in vista del concorso. WhatsApp è l’unico tramite.
Bertrand

Ciao Bertrand,
l’iter che descrivi nella tua (luuunga!) lettera fa pensare a un perfetto caso di donna-mantide. E’ il genere di ragazza che ti cattura con un atteggiamento disinibito (un “gatto selvatico”, come hai ben detto tu), ti fa perdere la testa e infine ti distrugge. A te come agli gli altri che trova sul suo cammino. Il punto di non ritorno è segnato dall’istante in cui capisce di averti in pugno. Come quando tu hai iniziato a “scusarti” con lei per le tue vere o presunte malefatte. A quel punto, la mantide perde interesse e parta alla successiva vittima.

E’ una schematizzazione, Bertrand. Ma se ti riconoscerai abbastanza in questo quadro, il mio consiglio è: gira alla larga da questa donna, se non vuoi diventare la vittima dei suoi problemi. 

Se non accetti questo suggerimento, per recuperare il discorso con lei devi puntare lì dove il suo atteggiamento da “mantide” origina: in un profondo difetto di autostima, che va di pari passo con un sotterraneo risentimento per il genere maschile. Finché non ti considera un sfida vinta, ovvero non le dimostri di essere pienamente nel suo controllo, lei continuerà probabilmente ad avere bisogno di te.

Un caro saluto,
Andrea

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