Category Archives: riconquistare un uomo

Tira e molla

Ciao Andrea,
ho il tuo manuale, e nonostante il mio ex mi abbia lasciata da due anni ormai è sempre tornato da me, dopo qualche settimana al massimo di silenzio torna sempre a scrivermi, a cercarmi, a chiamarmi e dopo i primi scambi ‘formali’ si riprende a usare un modo di comunicare affettivo, sentimentale e a volte anche un po’ spinto. (…)
Ora siamo in una sorta di impasse, anche perché dopo qualche giorno che lui si ripropone e c’è questo forte riavvicinamento, sparisce. (…)
Mi sento in un circolo vizioso, e la distanza di quattro ore d’auto non aiuta.
Cosa mi consigli? Come potrei indurlo a non sparire così, o almeno ad essere un pochino più costante?
Tengo a lui e quando le cose vanno bene sono davvero felice, ma questa situazione mi sta logorando.
Marta

Ciao Marta,
(le mail mi tornano indietro, forse hai scritto male l’indirizzo). Penso che il tuo amico abbia ormai capito le tue tattiche. A costo di mettere in conto un periodo di lontananza di diverse settimane, devi alzare la posta e fargli capire attraverso la tua decisa indisponibilità che questa volta rischia seriamente di perderti per sempre. Quando si sarà convinto di questo è possibile che righi dritto per un po’. Comunque devi avere chiaro che se questo è un uomo “allergico” alle relazioni, è probabile che in futuro riprenda a dare nuovi segni di insofferenza.

Un caro saluto,

Andrea

Riconquistare un uomo – Corso completo di Andrea Benedet

Fase di stanca

Ciao Andrea… Ti scrivo perche ho bisogno del tuo aiuto e di tuoi consigli concreti e urgenti.
Mi stavo frequentando con un ragazzo, entrambi ci piacciamo molto sin dall inizio, c’e’ feeling si scherza, etc, dopo il primo mese e mezzo, lui comincia a farsi sentire meno, come se ha perso interesse. Ho parlato con lui di questo, lui all inizio dice che e’ dovuto solo al lavoro, (ho fatto bene oppure quando vedevo lui che era menefreghista in risposta ai miei messaggi e chiamate, dovevo gia prendere le distanze? cos era meglio fare?) e mi ha detto che e’ pieno zeppo di lavoro (e’ anche vero) pero non sa perche ha perso un po interesse, gli ho proposto di prenderci una pausa o frequentarci con meno frequenza, lui in realta non aveva voglia di parlarne (perche e’ stressato gia di suo per il lavoro) e lui mi ha detto di decidere io sul da farsi, e puo essere che la situazione cambi.
Non e’ la prima volta che mi succede una situazione piu o meno simile, quindi mi piacerebbe imparare dai miei errori con qualcuno che mi dice davvero come potrei fare, quindi ti volevo chiedere:
1) Secondo te, come si fa a mantenere il mistero nel momento in cui da entrambe le parti c’e’ la voglia di sentirsi ogni giorno e raccontarsi tutto quello che si e’ fatto ed essere corretti, so che questo puo portare ad annoiarsi e ad essere prevedibili, quindi se sentirsi ogni giorno non e’ sbagliato quando ci si frequenta con piu serieta, quale potrebbe essere il modo per mantenere acceso il mistero e la fiamma quando si raccontano le cose semplici che si sono svolte nel quotidiano? puoi lasciarmi qualche esempio per capire come fanno le coppie di lunga durata ad ovviare a questo dilemma a cui non trovo soluzione…
2) Se il ragazzo con cui stai e’ uno molto dedito al lavoro o perche ha un’alta carica oppure perche il suo lavoro lo porta a lavorare a dismisura anche nei weekend, e quando si ritaglia dei momenti vuole passarli con te ma si ha poco tempo a disposizione, quindi si va in un bar o facendo cose molto semplici, come si evita di annoiarsi e come si puo gestire la situazione nel migliore dei modi in un contesto simile? inoltre chiaramente se lui e’ piu impegnato di me, mi sembra logico (o mi sbaglio forse?) che vada io incontro a lui ma questo mi porta ad apparire “sempre disponibile” e a far perdere interesse, quindi tu come lo gestiresti sempre nell ottica di mantenere viva la fiamma?
3) Come si fa ad essere affettuose senza apparire bisognose o accondiscendenti? Ed e’ giusto apparire affettuose, in che misura, e quando (al fine di mantenere acceso il desiderio e la passionalita all interno della coppia) ?
4) Come si mantiene viva la passionalita e desiderio nel tempo?

Se puoi illuminarmi te ne sarei immensamente grata! Sia rispondendo alle mie domande con degli esempi, sia dandomi un commento sulla mia situazione attuale, se ho fatto bene a parlargli o avrei dovuto subito agire e su come mi suggerisci di comportarmi adesso per ripristinare la passione e intesa dei primi tempi… Grazie mille! Ps. Sono una tua fan, ti seguo sempre! 🙂
Viviana

Ciao Viviana,
qui le risposte sono telegrafiche, non volermene. Nella vostra relazione sembra avere un grosso peso l’aspetto amicale del rapporto: trovarsi in sintonia, condividere il quotidiano, parlarsi… Cose come queste sono un collante potentissimo delle stare insieme, ma non è l’unico. Uno dei “pilastri” altrettanto importanti è la dimensione passionale. Racchiude non solo l’attrazione fisica, ma anche tutto quanto, della relazione, ci tocca “nella pancia”: emozionarsi, partecipare insieme a una sfida, ma anche sentire la mancanza, arrabbiarsi, soffrire… 

Io osservo sempre con grande interesse le coppie che riescono a rimanere insieme per tanti decenni. Se escludi quei coniugi “rassegnati”, più o meno fedeli “per dovere”, le relazioni che hanno successo nel lungo periodo sono quelle in cui almeno uno dei partner è riuscito a conservare una piccola aura di inaccessibilità, che nonostante gli anni rende la sua presenza ancora non del tutto scontata. Magari ricavandosi i propri spazi, coltivando una passione, mantenendo degli interessi al di fuori del rapporto che portano quotidianamente aria nuova… E tendendo l’altro sempre un po’ sulle spine, come se il legame fosse una conquista da guadagnarsi ogni giorno. 

Anziché focalizzarti sulla quantità di tempo che trascorrete insieme, prova ad esempio a pensare a qualche idea per migliorne la qualità. Qualche esperienza “ad altà densità emotiva” (un viaggio, una sopresa, una giornata tutta per voi…) potrà essere un inizio per riscoprire il piacere di comunicare con le emozioni, oltre che con le parole che vi scambiate.

Un caro saluto,
Andrea

Troppi litigi e lui se ne va

Salve,sono elisa, fidanzata da 6 anni col mio ex. Ci siamo lasciti due volte, nel 2013 e 2015 ma siamo subito tornati insieme. Lui mi lascia a febbraio per  via dei troppi litigi. E’ ancora innamorato  ma non vuole tornare con per paura di questi litigi. Siamo usciti una volta e lui si comportava come se fossimo ancora fidanzati, mi ha baciata, io distaccata, è titubante a rimanere amico perchè prova ancora amore per me. Come fare?
Elisa

Piacere di conoscerti Elisa (ma come fai a essere “fidanzata col tuo ex”???). Se il problema sono effettivamente l’eccesso di litigi, che potrebbe essere venuto per voi il momento di affrontarne la causa. Che cos’è che non vi fa andare d’accordo? Si tratta di motivi che secondo te si possono superare? Come? Tieni presente che non possiamo costringere le persone a pensarla come noi. Ma se c’è una base di amore autentico e il desiderio di un progetto di vita comunque si può provare a confrontarsi nel rispetto dei differenti punti di vista e capire che cosa ciascuno di noi potrebbe migliorare.

Un caro saluto,
Andrea

Riconquistare un uomo, corso completo di Andrea Benedet (download)

“Lui ha alzato un muro e ha detto che non mi ama più, che cosa posso fare?”

15 anni insieme, due figli. Due mesi fa mi ha detto che non mi ama più xche non gli sono stata vicina in un momento di sua difficoltà, che l’ho oberato di compiti.Poi ha deciso di riprovarci x non buttar via tutto.Stava andando bene finché non ho trovato un sms di una donna un po ambiguo, lui mi ha giurato che non c’è niente,che non mi ha tradito ma io non gli ho creduto e l’ho tartassato in tutti i modi.Lui adesso parla di separazione xche secondo lui io avrei dovuto dargli fiducia. Ha alzato un muro, mi parla con freddezza.cosa posso fare? Viviamo ancora insieme.
Cristina

Ciao Cristina,
non possiamo nasconderci che, dopo tanti anni trascorsi insieme, un momento di stanca è per certi versi inevitabile, soprattutto in quelle relazioni che si sono formate in età giovane. Se il legame non trova nuovi stimoli per reinventarsi può allora accadere, come è successo a te, è facile allora che la cosa sfoci in una crisi conclamata. Non è una deriva irreversibile, a patto che tu, in questa fase, non ceda al tacito ricatto emotivo che si sta prospettando.

Il comportamento del tuo compagno, infatti, ha alcuni tratti abbastanza ricorrenti nei pattern maschili:


– se ne è andato solo quando all’orizzonte ha intravisto la possibilità di un’altra relazione;
– sta tentando un’inversione della responsabilità, vale a dire cerca di addebitare a te le colpe della separazione.

E’ su questo secondo aspetto che dovresti innanzitutto concentrarti. E’ probabile che il peso della routine e delle responsabilità del quotidiano abbiano indotto questo uomo a desiderare un diversivo, ma questo non significa che la colpa sia tua, né che le sue giustificazioni non siano dei comodi alibi. Quello che ha deciso di andarsene è lui. Questo dev’essere chiaro a te e a lui, il che significa non accettare le sue recriminazioni né lasciare che siano un alibi per la situazione bloccata che si sta profilando. Una situazione che vede lui rimanere comodamente a casa e al tempo stesso sentirsi libero da ogni legame per vivere la propria vita.

In modo costruttivo, senza alimentare ulteriori conflitti, è importante che tu faccia capire a quest’uomo che la sua decisione comporta delle responsabilità – in primis quella di andarsene davvero, se è quello che vuole – è che tu non sei disposta ad accettare soluzioni di compromesso o umilianti per te. Ottenere il suo pieno rispetto sarà il primo passo per far sì che ricominci a interessarsi a te.

Un caro saluto,

Andrea

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