Category Archives: autostima

Trovare la forza per reagire: da dove partire

Sono proprio a terra.. Non so dove e come posso trovare la forza per reagire? Non riesco a farmi bella (anche se mi sforzo, duro pochi giorni e ricado), non ho nessuna notizia positiva, sono senza macchina e soldi per fare niente, in famiglia tutto pessimo, non riesco a studiare per prepararmi ai concorsi (sembrano impossibili con tutto quello che pretendono). In più, vedere il mio ex che aggiunge nuove ragazze mi fa diventare matta, lui non mi ha detto mai ti amo, da un lato ha fatto tante cose per me parlava di figli, di casa, ma dall’altro lato è stato sempre indeciso, con dubbi sulla nostra storia, ma da cosa dipende un comportamento del genere?..
Cosa posso fare, non c’è niente che mi da forza 🙁 non so come fare
disperata

Cara Disperata,
più che una semplice delusione sentimentale la tua lettera sembra dipingere un momento di sconforto a 360 gradi. Se io ora cercassi di indicarti una ricetta, per corrispondenza e nello spazio di poche righe, temo che finirei per aggiungere un’altra bella fase fatta al campionario che starai già ascoltando in questo periodo.
Non è facile rialzarsi quando la vita ci spinge ripetutamente a terra, ma devi riconoscere un dato di fatto: è l’unica cosa che puoi fare. Sei tu che hai la responsabilità del tuo futuro, che ti piaccia o noi. Le circostanze possono essere avverse, a volte addirittura accanirsi, ma questo non può diventare un alibi per rimanere fermi a lamentarsi. Prendi questo tuo ragazzo, con le sue indecisioni e il suo comportamento così ambiguo: l’hai scelto tu, e così come l’hai scelto sei libera di lasciarlo per avere accanto una persona più affidabile. Gli esami sono difficili, non ne dubito, ma hai riflettuto su che cosa ti impedisce di studiare? C’è qualcosa che potresti cambiare nelle tue giornate per procurarti un po’ più di tempo o di energie per prepararti? Concentrati sulle leve che puoi manovrare, anche se sono piccole, anche se riprovare è frustrante: è lì che devi cercare per ritorvare la tua forza.

Un caro saluto,

Andrea

 

Come diventare “maschio alfa dominante”

Salve sono jacopo. E’ da un po’
che mi sto imbattendo nel mondo come diventare maschio alfa dominante e
lo trovo interessante ma ottengo scarsi risultati…Mi potreste dare
qualche aiuto per favore?
Jacopo

Caro Jacopo,
Internet pullula di esperti, veri o sedicenti, pronti a distillare tecniche di seduzione e consigli per trasformarsi in playboy. Io non costruisco maschi dominanti – non lo sono neanch’io -, ma lavoro a fianco di chi desidera migliorare la propria vita relazione rimandendo se stesso. Il mio consiglio, perciò, non è di tradire la natura per diventare qualcun altro (che come hai visto tu stesso è un’impresa improba), bensì di puntare proprio sulle tue qualità specifiche: sono queste caratteristiche che possono rendere la tua vita un capolavoro. Anche con le ragazze, perché chi si sente a posto con se stesso si trasforma in una fonte naturale di sicurezza, autonomia emotiva e leadership.
Hai già provato a scrivere una lista dei tuoi 5 punti forti? Comincia da lì.


Un caro saluto,

Andrea

Bambolina assassina

La mia storia.. in un locale notturno seduco una bambolina francese dagli occhi dolci, lei è per sua stessa ammissione una libertina: dopo due storie finite male aveva deciso di concedersi solo partners sessuali, ben 22 a 22 anni. Dopo un rapido scambio di battute, scoppia la passione, la porto a letto già la prima sera, ma sappiamo che resterà un’avventura e ci diciamo addio. Tuttavia mi cerca ripetutamente nei giorni seguenti, aggiornandomi sulle tappe del suo viaggio. Prima della sua partenza vuole vedermi ancora. Nonostante a lei non piaccia il mio carattere troppo burbero, e a tratti geloso, e nonostante parta a breve per uno stage umanitario in Madagascar (è infermiera), al termine della nostra ultima notte di passione dice che con me è felice, e vuole rivedermi.

Dalla Francia, inaspettatamente torna a scrivermi dicendomi che era troppo triste quando è tornata, mi invita a casa sua, dice che le manco e mi vuole nel suo letto. Poi vuole che la porti a vedere il mio paesino. Vuole sapere cosa ho detto ai miei amici e cosa pensano di lei. Dice che sarà dura ma mi aspetterà fin dopo il Madagascar.

Un pomeriggio ero particolarmente nervoso, lei non mi risponde ai messaggi per tutta la giornata, ed io faccio di nuovo il geloso, senza volerlo offendo lei e la sua famiglia. Lei si arrabbia di grosso, mi rinfaccia il mio atteggiamento geloso e infantile e mi dà il benservito. Riprovo a riprenderla ma ormai non risponde più. Dopo qualche giorno di insistenza, e di incazzature da parte mia, lei finalmente mi risponde, a modo mio le faccio capire che ci siamo fraintesi e quello non è il mio modo di pensare, ma è come se lei ormai si fosse risvegliata ed avesse razionalizzato. E’ fredda, inizia a rispondere in modo sempre più breve e meno partecipe. Ormai è completamente proiettata verso lo stage in Madagascar. Stanco della situazione, dopo qualche giorno di silenzio le chiedo di dire chiaramente se non vuole più sentirmi, e lei risponde che esatto, stava bene in Italia con me ma adesso non vuole più sentirmi. Faccio una battuta e lei mi dice basta, che sono pesante. Dopo qualche ora le dico solo “ma per favore.. stai zitta stupida”.
Decido di aspettare qualche giorno e cambiare completamente approccio. Lascio passare dieci giorni senza contatti.

Prima della sua partenza adotto una linea morbida e romantica. Le faccio una piccola dedica. Lei ringrazia, dice che è bellissimo e mi manda tanti baci, ma non potrà sentirmi una volta sul posto. Temo che in realtà non volesse scocciature. Le scrivo quattro o cinque volte nel mese di stage, sempre io, in modo leggero e a volte passionale, le mando messaggi vocali in cui la punzecchio e chiedo come sta, ma credo che così facendo ho abbassato troppo il mio valore. Risponde punzecchiandomi solo la prima volta, poi in modo freddo e formale, oppure mi ignora completamente, nonostante le mandai persino un frammento audio di una conferenza in cui feci una presentazione.
L’ultima volta, dopo due messaggi in cui le auguravo buona permanenza, e poi le facevo una serie di battute sul suo culetto a mandolino, e poi sul suo carattere da gatto selvatico, le avevo scritto che stavo imparando il francese per via del mio concorso in francia, tra l’altro a 20 km dalla sua città. Il mio tono era sicuro, persino strafottente. Apre i primi due messaggi  ma snobba gli altri. È chiaro che sia tornata al suo stile di vita da libertina. E’ chiaro che mi avrà dimenticato completamente a favore del nuovo amante. E’ tornata proprio oggi e immagino stia in una sindrome post erasmus con tanta nostalgia dei luoghi vissuti.

A me non interessa veramente quante avventure avrà avuto, il problema è che dovrò andare nella sua città ben due volte per un concorso importante a fine luglio e vorrei almeno riuscire a vederla per un caffè. Con che atteggiamento posso provare a ricreare attrazione?
Di nuovo burbero e incazzato se non risponde? prenderla in giro in modo comico e demenziale? dirle a chiare lettere che non mi interessa con quanti ha scopato ma voglio solo rivederla? Tra l’altro un “gancio” sul posto mi sarebbe comodissimo in vista del concorso. WhatsApp è l’unico tramite.
Bertrand

Ciao Bertrand,
l’iter che descrivi nella tua (luuunga!) lettera fa pensare a un perfetto caso di donna-mantide. E’ il genere di ragazza che ti cattura con un atteggiamento disinibito (un “gatto selvatico”, come hai ben detto tu), ti fa perdere la testa e infine ti distrugge. A te come agli gli altri che trova sul suo cammino. Il punto di non ritorno è segnato dall’istante in cui capisce di averti in pugno. Come quando tu hai iniziato a “scusarti” con lei per le tue vere o presunte malefatte. A quel punto, la mantide perde interesse e parta alla successiva vittima.

E’ una schematizzazione, Bertrand. Ma se ti riconoscerai abbastanza in questo quadro, il mio consiglio è: gira alla larga da questa donna, se non vuoi diventare la vittima dei suoi problemi. 

Se non accetti questo suggerimento, per recuperare il discorso con lei devi puntare lì dove il suo atteggiamento da “mantide” origina: in un profondo difetto di autostima, che va di pari passo con un sotterraneo risentimento per il genere maschile. Finché non ti considera un sfida vinta, ovvero non le dimostri di essere pienamente nel suo controllo, lei continuerà probabilmente ad avere bisogno di te.

Un caro saluto,
Andrea

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I pericoli dell’amicizia

Ciao, mi chiamo Valeria e sono stata diciamo lasciata dal mio ragazzo perchè io mi arrabbiavo un bel po per le cose che mi diceva sua madre…e un po perchè abitando distanti non ci possiamo vedere molto perchè entrambi stiamo lavorando. Mi piacerebbe riconquistarlo. Oggi ci siamo visti e leggendo la vostra guida ho sbagliato parecchie cose. Ci dobbiamo rivedere domani per farci una passeggiata.
Per il momento ci frequentiamo come “amici” anche se io vorrei che fosse piu di un amicizia..però penso che con il tempo le cose si possano aggiustare. Ed ecco perchè chiedo il vostro aiuto. Vorrei avere un buon rapporto in primis con lui e poi mi piacerebbe avere un buon rapporto anche con la mamma. (peno di aver fatto una grandissima cazzata…ho mandato un messaggio a lei dicendo se fosse incazzata con me e altre cose)…
vorrei recuperare il rapporto però nel frattempo come posso comportarmi e sopprattutto cosa devo fare?
per domani ha deciso lui di vederci e mi sembra un buon inizio, mi ha detto che a me ci tiene come persona …. e gia un po mi ha rincuorato. Come devo comportarmi?

Ciao Valeria,
bene che tu lo abbia riagganciato, però attenta: se vuoi davvero riconquistarlo, e scongiuirare il pericolo di impantanarti in una semplice amicizia, devi dare una svolta al modo con cui ti poni in questa relazione. Le cose non si aggiustano da sole, in questi casi. Non c’è scritto da nessuna parte che tu debba compiacere sua madre, né che tu debba mostrarti condiscendente verso questo ragazzo, per esempio accettando l’offerta di una semplice amicizia. Fatti valere. Non si tratta di polemizzare con lui o con sua madre, ma di fargli capire, con fermezza e serenità, che tu rispetti te stessa un po’ più di quanto rispetti lui. E che se non gli va bene, potresti tranquillamente passare a un altro.
Quando ne sarai convinta tu, se ne convincerà anche lui, e allora vedrai che il suo atteggiamento nei tuoi confronti cambierà.
Un caro saluto,
Andrea

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