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Le domande da farsi

Telegraficamente: ho 37 anni, lui, Michele, stessa età mia. 3 mesi scarsi d’amore d’accordo, intesa splendida in tutti i campi, facciamo conoscere i genitori, poi a luglio decidiamo di convivere a casa sua. Nel giro di un paio di giorni lui cambia faccia: insofferente, svogliato, si attacca a ogni piccolo pretesto per fare polemiche. Ho cercato ostinatamente il dialogo, ho provato a chiedere con tutti i registri cosa non va e mi dice tutto bene, che è solo un momento e che passerà. Me lo dice ormai da un mese e non sta affatto passando, a volte mi sembra addirittura che se prendessi e me ne andassi via di casa sarebbe felice. Mi dite PERCHE’ fa così? PERCHE’ fa scena muta di fronte ai problemi, è così difficile parlare civilmente di quello che non va? PERCHE’ SEMPRE in un modo o nell’altro le mie storie finiscono così, ammesso che sia finita? Che cos’ho che non va? Scusate lo sfogo, ma alla soglia dei 40 comincio a essere stufa di lottare.
Sara

Cara Sara,
vorrei partire dalle domande che concludono il tuo messaggio. Potrebbero stare in un manuale di coaching come esempi di quelle che noi chiamiamo “domande di giudizio“. Che cos’è una domanda di giudizio? Come dice il nome, è un modo per esprimere la tua opinione negativa della situazione. La tua delusione è più che legittima e hai tutto il diritto di gridare la tua insofferenza, ma il problema è che, una volta che l’hai fatto, le cose non cambiano. Le domande di giudizio, per loro natura, non ci offrono delle soluzioni. 

Per cercare delle soluzioni dobbiamo cambiare prospettiva e porci delle domande diverse: le chiamiamo “domande di evoluzione“. Che cos’è una domanda di evoluzione? E’ una domanda che ci aiuta valutare le opzioni disponibili, a confrontare gli scenari e a immaginare una controffensiva. Per esempio: “Con quali azioni ho tentato di risolvere questo problema?”; “Quale è stato il loro risultato?”; “Che cosa potrei fare ancora?””;”Quali dovrebbero essere le mie priorità?” …

Applichiamolo al tuo caso: hai provato a dialogare, non ha funzionato. Puoi trarne un insegnamento: quello che funziona per te non necessariamente funziona con un uomo. Non a caso è una delle prime cose che spieghiamo nei nostri corsi
Dici che sei stanca di lottare contro gli uomini? Benissimo, trasformiamo questo concetto in una domanda di evoluzione: su che cosa hai lottato in questi anni? In qualche occasione avresti potuto affrontare il problema in maniera diversa? Potresti farlo questa volta? 
Chieditelo, poi prova a tradurre le tue risposte in ipotesi di azione. Ogni scenario alternativo merita la tua considerazione, a cominciare da quello che sembri non voler prendere nemmeno in considerazione quando dici che lui sarebbe forse felice se tu prendessi e te ne andassi via. Perché non considerare questa ipotesi, almeno per una momentanea pausa?

Un saluto,
Andrea

Trovare la forza per reagire: da dove partire

Sono proprio a terra.. Non so dove e come posso trovare la forza per reagire? Non riesco a farmi bella (anche se mi sforzo, duro pochi giorni e ricado), non ho nessuna notizia positiva, sono senza macchina e soldi per fare niente, in famiglia tutto pessimo, non riesco a studiare per prepararmi ai concorsi (sembrano impossibili con tutto quello che pretendono). In più, vedere il mio ex che aggiunge nuove ragazze mi fa diventare matta, lui non mi ha detto mai ti amo, da un lato ha fatto tante cose per me parlava di figli, di casa, ma dall’altro lato è stato sempre indeciso, con dubbi sulla nostra storia, ma da cosa dipende un comportamento del genere?..
Cosa posso fare, non c’è niente che mi da forza 🙁 non so come fare
disperata

Cara Disperata,
più che una semplice delusione sentimentale la tua lettera sembra dipingere un momento di sconforto a 360 gradi. Se io ora cercassi di indicarti una ricetta, per corrispondenza e nello spazio di poche righe, temo che finirei per aggiungere un’altra bella fase fatta al campionario che starai già ascoltando in questo periodo.
Non è facile rialzarsi quando la vita ci spinge ripetutamente a terra, ma devi riconoscere un dato di fatto: è l’unica cosa che puoi fare. Sei tu che hai la responsabilità del tuo futuro, che ti piaccia o noi. Le circostanze possono essere avverse, a volte addirittura accanirsi, ma questo non può diventare un alibi per rimanere fermi a lamentarsi. Prendi questo tuo ragazzo, con le sue indecisioni e il suo comportamento così ambiguo: l’hai scelto tu, e così come l’hai scelto sei libera di lasciarlo per avere accanto una persona più affidabile. Gli esami sono difficili, non ne dubito, ma hai riflettuto su che cosa ti impedisce di studiare? C’è qualcosa che potresti cambiare nelle tue giornate per procurarti un po’ più di tempo o di energie per prepararti? Concentrati sulle leve che puoi manovrare, anche se sono piccole, anche se riprovare è frustrante: è lì che devi cercare per ritorvare la tua forza.

Un caro saluto,

Andrea

 

Timidezza paralizzante

Ciao Andrea.
Vendo subito alle mie difficili domande:
1) La mia timidezza supera ogni immaginazione…quindi la ragazza a cui tengo, non riesco nè a parlarci (abbiamo situazioni un pò diverse) , nè sapere cosa posso fare in generale….
La cosa che potrebbe farmi pensare di avere una minima possibilità, credo di averla ignorata (le avevo chiesto dove lavorasse, lei me lo dice, ma io con la paura di creare imbarazzo per me e per lei, per non parlare che non voglio disturbarla al lavoro, ho preferito non farle visita…)…
Ora che ha cambiato lavoro, le ho chiesto la medesima cosa, ma lei questa volta non ha risposto…..credo di aver fatto un “errore” vero? Eppure una di quelle poche volte a cui mi risponde, anche su social, ha disegnato la faccina timida e arrossata.. Ma è sempre colpa della mia timidezza letale…
2) Vorrei acquistare i tuoi libri, ma non possiedo nè Paypal, nè carta di credito…
Vorrei se possibile tramite contrassegno…

 

Ciao Mirko,
ti risparmio subito le frasi fatte sulla timidezza che conoscerai già a memoria. Qui si tratta di dare una spintarella alla sicurezza in te stesso, in modo che tu possa agire alla luce di un dato di fatto, anzi tu: 1) questa ragazza non è migliore di te e non è il giudice dei tuoi presunti “errori” 2) L’unico modo certo che hai per fallire con lei è non agire. Il corso Fidanzato in 30 Giorni è basato su un training graduale che ti aiuta a trasformare queste evidenze in credenze motivanti, capaci di orientare positivamente il tuo agire. Puoi ordinarlo anche via bonifico o contrassegno, eventualmente puoi scrivere a [email protected] per tutti i dettagli.

Un caro saluto, Andrea