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Riconquista a distanza

Una domanda da un milione di dollari: come fare a conquistare una
ragazza che abita dall’altra parte d’Italia, per di più se è di qualche
anno più grande di te? Non sto scherzando. Si tratta di una donna
fantastica.
Quello che ti posso dire è che in un momento particolarmente critico
(due settimane fa) le sono stato molto vicino, ma non come il classico
maschio beta: le ho cambiato la vita. Adesso sto aspettando che mi
ricontatti e forse, nei prossimi mesi, verrà in zona da me, quindi
avremo occasione di vederci. Dall’alto della tua esperienza di coach,
come mi consigli di agire?
Ci tengo a sottolineare, Andrea, che non sarei qui a scriverti se non la
ritenessi la persona più eccezionale che io abbia mai avuto il
privilegio di incontrare.
Un grande grazie e un in bocca al lupo per tutto,

S.

Caro S.

è inutile girarci intorno: le chance di riconquistare una donna a distanza si abbassano. Questo – bada – non significa che scompaiano. Nel periodo di training si lavora soprattutto sulla comunicazione indiretta, per la quale la contiguità fisica è d’aiuto, anche se non è determinante. I problemi maggiori sorgono al momento del riaggancio. Le mosse teatrali e le visite a sorpresa sono assolutamente da evitare: vanificherebbero tutto il tuo lavoro.  Bisogna per forza crearsi un pretesto per raggiungere la ragazza nella sua zona, sempre che nel frattempo non abbia fatto lei un passo in avanti di sua iniziativa — come tu ben auspichi. Nel caso peggiore non resta che ricorrere a un piccolo bluff, in deroga alla regola fondamentale della riconquista che impone di giocare sempre alla luce del sole: quindi, quando sarà il momento dovrai procurarti un pretesto verosimile per “passare di là per caso”. Il consiglio è utilizzare la tattica dell’appuntamento a pettine, vale a dire prepararsi più “impegni” in modo da poter contare su una seconda e una terza opzione qualora la ragazza si dichiarasse indisponibile nel giorno o nell’orario prescelti.
Infine, caro S. due considerazioni generali, a beneficio anche di quanti ci stanno leggendo.

1. Che tu le sia stato vicino in un momento difficile è una bellissima cosa, ma non aspettarti che l’aver “cambiato la vita” a una ragazza si traduca in riconoscenza e amore eterno. Purtroppo non funziona così, ed è la ragione per cui a mio parere è sempre meglio investire su ragazze che la vita, se è il caso, se la sanno cambiare da sole.

2. Lei sarà certamente una gran persona, ma non è il momento questo di metterla su un piedistallo. La consapevolezza che di donne in gamba quanto lei ce ne sono anche a pochi metri da casa tua sarà il miglior viatico per rendere ancora più efficace il tuo training.


Un saluto,
Andrea

L’appuntamento a pettine

Ciao Andrea, ho comprato il tuo libro e si sta rivelando utilissimo. Ho solo un dubbio: io e il mio ex viviamo in città diverse. Se gli chiedessi di vederci non sarei credibile. Nessuno si prende la briga di guidare per tre ore solo per un caffè…per cui dovrei limitarmi ad usare il telefono per riprendere i contatti finchè non sarà lui a chiedere di vedermi,giusto? Ma come faccio a riprendere i contatti senza tradire i miei intenti e allontanarlo di più? Come dovrei parlargli e cosa potrei dire? Tra l’altro durante il periodo  di contatto zero lui mi ha cercata, dicendo che gli manco,che sono diversa,e mi ha chiesto se sto con qualcuno…Ho risposto in maniera cortese, ma un po’ fredda, perchè non volevo illudermi. Infatti poi è sparito di nuovo. Dovrei ricominciare il training da capo? Grazie mille
Jane

Ciao Jane!
Un “bravissima” perché hai cominciato in bellezza (come vedi, i primi risultati stanno arrivando). Una bacchettata preché del “caso speciale” del riaggancio a distanza nei manuali se ne parla. In sintesi: devi trovare un pretesto. Che sia vero o almeno credibile, e che offra la possibilità di un secondo tentativo se, per qualche ragione, lui fosse indisponibile per la data che hai individuato (appuntamento a pettine).
In bocca al lupo!
Andrea

La tecnica dell’appuntamento a pettine

Ciao Andrea,
 ho seguito il metodo, e vorrei un consiglio su come
organizzare il ri-incontro; purtroppo viviamo distanti, e lei ha
cambiato numero, posso mandare una mail?? Come comportarsi in caso di
relazione a distanza?
Ema

Ciao Ema,
quando lei vive lontano occorre creare (se è il caso, anche artificiosamente) un pretesto per passare “casualmente” dalle sue parti. Può essere un incontro di lavoro, il tragitto di un viaggio, un colloquio professionale insomma a te la scelta. Dichiarare di affrontare la trasferta espressamente per incontrarla, infatti, purtroppo smentirebbe in partenza lo spirito disteso e non impegnativo con cui andrebbe approcciata la cosa.


Il rischio in questi casi è che lei si dichiari indisponibile proprio quel giorno. Puoi scongiurare questa eventualità adottando la tattica dell’ “appuntamento a pettine”. Per esempio puoi anticipare che le tue “riunioni” in trasferta avranno cadenza settimanale, oppure che sarai sul posto per più di un giorno. 


In bocca al lupo,
Andrea
 

Lei è partita per l’Erasmus (e sono solo quaggiù in città…)

Ciao Andrea. Ho appena acquistato il vostro manuale, mi trovo all’inizio
del training, ma purtroppo mi ritrovo in una condizione ben diversa dal
normale: ossia io e la mia ragazza stavamo insieme da 4 anni e mezzo e 4
settimane fa lei è partita per l’erasmus. Prima di allora era tutto
splendidamente ok. Una volta partita, io all’inizio sono stato un po
pressante nel chiederle di sentirla, per la necessità di sentirla non
per altro. Dopo 4 giorni è diventata sempre più fredda fino a quando si
faceva sentire e non; e dopo 2 settimane di tocca e fuggi mi ha detto
che sarebbe stato meglio chiuderla e che aveva capito di non amarmi
qualche una settimana prima di partire e che non aveva avuto il coraggio
di farlo.
Sono passate 2 settimane ed ancora nessuno dei due si è fatto sentire; e
per mettere in pratica il training dovrei aspettare Dicembre per far si
che lei torni per la pausa vacanze.
Effettivamente mi sembra eccessivo aspettare fino a metà dicembre e
infatti avevo pensato di andare da lei per avere un incontro e parlarle e
magari attuare le tecniche li. Cosa fare?? Mi sento parecchio confuso!
Ivan

Ciao Ivan,
credo che se avessi avuto la pazienza di proseguire con il corso avresti trovato una risposta, comunque lascia che ti dia qualche indicazione. La tua ha tutta l’aria di essere una di quelle “donne in transizione” che trovi descritte nell ultime unità: brutte bestie da riconquistare, perché (l’avrai visto sulla tua pelle) passati i primi giorni di lacrime e nostalgie si lasciano fatalmente assorbire in toto nella nuova fase della propria vita, che nel caso della tua ragazza corrisponde con un Erasmus. Quando scatta questo meccanismo, tutto ciò che appartiene alla fase precedente viene travolto, e la relazione sentimentale non fa eccezione, come putroppo hai potuto constatare.

Ora Ivan, la tua tentazione è più che legittima, ma io ti avverto che prendere un aereo e andare lì è la cosa peggiore che potresti fare in questo momento: lei percepirebbe in questa mossa un’indebita intrusione in uno spazio che è solo suo, che ha conquistato a prezzo di sofferenze (non è facile per nessuno dire addio ad affetti e tran tran e sbarcare in un paese straniero) e del quale è legittimamente gelosa. Fiondati lì e sarai bollato come un intruso.

Al tuo posto, Ivan, io farei qualcos’altro. Prenderei un bel respiro e inizierei a concentrarmi su me stesso, seguendo con calma il training con l’obiettivo di presentarmi al meglio quando lei tornerà. Questo – te lo dico chiaramente – non consegnerà automaticamente la tua ex fra le tue braccia non appena sarà tornata, ma di certo aumenterà le tue chance di riprendere questa storia. 
Dopodiché la scelta è, ovviamente, tutta tua. 

Un saluto e un grosso in bocca al lupo,
Andrea

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