Category Archives: distanza

Il limite delle relazioni a distanza

Ciao Andrea,
ho bisogno di un tuo aiuto. Ho già letto il tuo libro che è
stato utilissimo e mi ha aiutata tanto in passato ma ora la situazione è
molto complicata e non so come fare a gestirla. Io voglio riuscire a
riconquistare un ragazzo con la quale c’è una profonda intesa sia
sessuale che mentale ma lui vive a Parigi ed io in Sardegna. Vivevamo
una sorta di relazione a distanza. Io
però  l’ ho deluso molto perché ha scoperto l’unica cosa che mi aveva
chiesto di non fare prima di ripartire cioè avere una piccolissima
“relazione” con un suo carissimo amico. Come posso fare dato che lui
vive a Parigi ed io in Sardegna a utilizzare la tattica del libro?? Lui
dice di avermi perdonata ma non sente più quel sentimento di un tempo e
se ne è reso conto stando lontano da me perché finché è stato qui
standomi acconto riusciva a non pensarci. questa è una verbalizzazione
maschile? Come posso fare? Quale tattica posso usare per riportare la mia
posizione nel soggetto “amato” perché ora sono nella posizione del
soggetto che “ama”!
Valentina

Cara Valentina,
le tue scuse le avrai sicuramente presentate tutte. Se vuoi recuperare terreno, adesso devi cessare di fare atto di penitenza e di comportarti con lui come se ti sentissi in debito. Non mostrarti sensibile alle sue reazioni: lui adesso le sta usando come un’arma per “vendicarsi”. 

Detto questo, Valentina, ti invito a interrogarti sui motivi che ti hanno portata a questo tradimento. Motivi, che nei casi come il tuo, sono a volte legati all’intrinseca incompletezza di una relazione a distanza. Spesso questi rapporti vivono – e anche bene – in una dimensione di straordinarietà. Ma quando si tratta di andare oltre, per esempio quando si decide di condividere la quotidianità di una convivenza, il legame mostra le sue contraddizioni. Allora, per proseguire, deve “rifondarsi” su una base più ampia, nella quale oltre all’attrazione fisica e all’intesa degli incontri trovano spazio il rispetto, il dialogo, la volontà di crescere insieme.

Un saluto,
Andrea

“Il mio cuore è sempre in America”

Caro Fabio, è passato più di un anno e mezzo da quando io ed una ragazza americana che ho tanto amato ci siamo lasciati. La nostra è stata una storia a distanza. Lei, 35enne, più grande di me, ha investito molto nella relazione, dandomi amore e attenzioni finchè l’oceano lo ha permesso. 
I miei tentativi di riconquista sono stati “scientifici”, ma anche “telematici”, a distanza. Hanno funzionato solo a mantenere la cordialità. Ora è seriamente impegnata con uno. In quest’anno e mezzo ho frequentato e conquistato più di una donna, ma il mio cuore sta sempre là. Una cosa l’ho guadagnata, però: l’indipendenza da lei. Cosa faresti tu per azzardare un tentativo di riconquista e lasciare una porta aperta?
Alessandro

Caro Alessandro,
nulla è impossibile quando c’è la volontà e la tecnica corretta, ma nel tuo caso non si può non prendere atto di un ostacolo grande come un oceano, cioè la grandissima distanza che vi separa. Hai fatto molto bene a darti da fare in questo periodo: sicuramente la tua amica americana ti considera ancora un uomo di grande valore maschile, ed è pure probabile che se foste più vicini questa sua storia di ripiego non avrebbe grandi ragioni per attecchire. 


Ma devi essere pragmatico: che cosa puoi fare ora? Trasferirti da lei in Usa, ammesso che tu voglia farlo, sarebbe un classico comportamento ostativo che la farebbe sentire assediata; chiederle di tornare in Europa per te immagino sia impraticabile, visto che lei ha deciso da tempo di tornare a casa. 


Io al tuo posto mi limiterei a tenermi buona questa ragazza con qualche occasionale contatto (come mi sembra tu stia del resto facendo) e approfitterei della prima vacanza negli Usa per farle una breve visita. Non con lo spirito di riallacciare qualcosa, ma con l’intento dichiarato di rivedere brevemente una vecchia amica. Se alla ragazza sarà ben chiaro che non vai lì “apposta per lei”, vedrai che si sentirà libera di riaccendere la fiamma e lasciarla bruciare — almeno per qualche giorno. 


Un saluto,
Fabio

“Se vado all’estero lei mi lascia”

Ciao, in questi giorni la mia ragazza m’ha mollato perché
io sono in contatto con un lavoro all’estero e le ho detto che sarei
partito.
Lei non ha accettato questo mio voler andare a lavorare
all’estero, nonostante nel momento di fidanzarci, quasi 4 anni fa, le feci
presente le mie intenzioni e la sua risposta fu “poi vedremo”.
Ora non
so come comportarmi perché (…) so che se le dicessi che non parto più tornerebbe tutto come prima.
F.

Caro F.,
partiamo da qui: sei davvero sicuro che tornerebbe tutto come prima? Un rapporto di coppia è fatto di compromessi e accomodamenti reciproci, ma piegarsi alla volontà della partner al punto di rinunciare a un proprio progetto di vita è una decisione  sbagliata per due motivi. Il primo, è una donna emotivamente matura, capace di esprimere un’affettività adulta, difficilmente imporrebbe un diktat del tipo “se parti ti lascio”. Ti invito innanzitutto a riflettere su questo, F. 

Il secondo motivo è che sarebbe errato credere che una tua rinuncia ti frutti un qualche “credito” nei confronti della tua compagna, che ricambierebbe la tua scelta con un’eterna devozione. Al contrario, mostrarsi malleabili è un rischio che facilmente alimenta dinamiche di psicologia inversa che possono portare al disfacimento della relazione. Se hai i manuali, da’ un’occhiata al paragrafo sulla “causa ostativa” nella guida al Mind control. 


Un saluto
Fabio

Le scuse dell’uomo che lascia

Buonasera, mi sono imbattuta nel vostro sito per caso, ma
paradossalmente in un momento in cui ne ho davvero bisogno. Ho avuto una
relazione a distanza di 6 mesi con un uomo più grande di me di dieci
anni. Un anno fa mi ha lasciata telefonicamente rifilandomi la scusante
della distanza, così ho preso il primo aereo e l’ho raggiunto. Dopo due
mesi sono andata a trovare un’amica che abita nella sua stessa città, ed
ho colto l’occasione per rivederlo e riparlargli… Ma purtroppo non
c’è stato nulla da fare, ha continuato sulla stessa linea dandomi però
la vera motivazione della rottura: il sentimento non è nato a causa
della paura di legarsi a me, visto che è stato segnato dalle sue storie
passate. Da quel momento è passato un anno, un anno in cui abbiamo ci
siamo sentiti telefonicamente (la maggior parte delle volte l’ho cercato
io) data la distanza, e ci siamo visti una volta in quanto ero di
passaggio nella sua città e abbiamo colto l’occasione per salutarci. In
quest’anno ho frequentato una persona e gliel’ho tenuto nascosto, mentre
lui è stato da solo perchè aveva bisogno di pensare a sè stesso.
Abbiamo un buon rapporto e ogni volta che ci sentiamo è sempre un
piacere per entrambi, ma nonostante sia passato un anno il mio cuore e
la mia testa sono ancora a lui. Farei di tutto per poter ricominciare
con lui, ma mi sento bloccata dalla paura di ricevere un “no” per la
terza volta. Aiutatemi per favore!
Ilenia

Cara Ilenia,
le motivazioni che hai ricevuto sono le classiche verbalizzazioni (leggi: fesserie) maschili delle quali faresti bene a infischiartene. E soprattutto a non imbarcarti in discussioni con lui su questi argomenti.  Prendere il primo areo per fargli capire quanto ci tieni è il classico gesto compensativo che – l’hai visto – provoca l’effetto opposto a quello desiderato. Per riconquistare quest’uomo devi agire secondo un protocolllo controintuitivo, che comprende per esempio la scelta di non nascondere la relazione parallela. Non ci sarà bisogno di sbandierargli a mo’ di ripicca che hai un altro, ma più lui avrà la sensazione che te la stai spassando, più gli tornerà il desiderio di rivederti. Bene la visita di passaggio per rivederlo: ai successivi tentativi di riaggancio, fagli sempre capire che non sei lì apposta per lui.
Un saluto,
Andrea