Category Archives: rivale

“Ci provo o continuo a fare il prezioso?”

Questo è il resoconto della mia storia: conosco questa ragazza, mi ci
innamoro, scopro che è fidanzata ma scontenta, decido così di andare
avanti col corteggiamento e va tutto alla grande, alla fine però faccio
un errore grossolano e lei mi propone il ruolo dell’amico. Io rifiuto e
le dico che è il caso di separare le nostre strade senza rancore (siamo
al 27 febbraio).

Da allora lei ha evitato ogni contatto con me, fino a che,
all’improvviso, non ha cercato di riagganciare il rapporto. Mi è giunta
anche voce che le cose con il suo (forse dovrei dire “ex”) fidanzato
siano giunte al punto di rottura, ma in tutto questo c’è anche un altro
tipo che ha iniziato a provarci con lei (è veramente una bella
ragazza!!!). Quindi che fare? Le propongo io di uscire oppure continuo a
mantenere il sangue freddo e aspetto che sia lei a farsi avanti,
sperando che quest’altro non sfrutti l’occasione?
Mille grazie!

Luca

Ciao Luca,
Buttati. Io a questo punto alzerei il telefono e ci proveri esenza dubbio. A maggior ragione se a) è una bella ragazza b) ha provato a gettarti nella fossa degli amici, dalla quale si esce solo con un vigoroso colpo di reni. In bocca al lupo,
Andrea 

“Sono in profonda crisi”

La mia ex mi ha lasciato per un altro 4 mesi fa…per sentirmi meno male
ho “sperato” si trattasse di una relazione di rimbalzo ma a questo punto
mi sbagliavo
La cosa grottesca di tutta questa storia è che per tutta la durata del nostro rapporto mi sono comportato come un vero stronzo.
malgrado qualche storiella in questi mesi non riesco a dimenticarla e ripartire….
grazie
Massi

Ciao Massi,
credo che il bandolo di questa matassa tu l’abbia intravisto quando hai detto che per tutta la durata del rapporto ti sei comportato da stronzo. Ti sei chiesto perché? La verità, si solito, è molto banale: se ci comportiamo male con una ragazza è perché lei non ci interessa più di tanto. Almeno (leggete, ragazze, leggete) finché non ci lascia, e allora, spiazzati dalla perdita di controllo su ciò che davamo per acquisito, facciamo carte false per riprendercelo. Io credo che per valutare le tue prospettive, caro Massi, occorrerebbe sapere quanto è durata la tua storia. Se questa ragazza ha accettato per anni di stare con “un vero stronzo” (così ti definisci tu), è possibile che prima o poi ti cerchi, specie se il suo nuovo amico è il classico bravo ragazzo che subentra in queste situazioni. Allora sì lui sarebbe una relazione di rimbalzo che potrebbe ancora estinguersi. In questo caso, quattro mesi trascorsi sono il tempo giusto perché tu ti faccia avanti.

Un saluto,
Andrea

“Ho in mente sempre lei”: come affrontare lo sconforto e scacciare i pensieri intrusivi

Caro Andrea,
ho appena ordinato il package full e non vedo l’ora che arrivi domani per cominciare il lavoro. Scusa l’impazienza, ma vorrei tanto nel frattempo  chiederti una cosa che mi preme. Premetto che mia moglie, dopo 4 anni di matrimonio, marted’ scorso mi ha lasciato per andare a stare da sua sorella. E’ venuto fuori che si vede da 1 mese con un altro, uno che conosco anch’io sul lavoro e non per immodestia non esito a definire un perfetto imbecille, oltretutto sposato e con due figlie (noi invece non abbiamo figli). Non ti chiedo una strategia per riconquistarla perchè è quanto spero di trovare nel libro.
Quello che ti chiedo è un consiglio per cercare di ripristinare il mio equilibrio, perchè in questi giorni non ci stò più dentro. Mi sono sempre considerato una persona tranquilla ed equilibrata, ma l’ultima settimana, soprattutto, il weekend, è stato un inferno. Faccio fatica a dormire e quando non dormo (cioè gran parte delle 24 ore) i miei pensieri sono tutti su mia moglie, su quello che ho sbagliato, sui momenti passati insieme, belli e brutti, ma che adesso rimpiango come la mia vita. Mi rendo conto che se prima non mi libero di questi fardelli non posso nemmeno pensare a una strategia. Non so da che parte voltarmi.

Gennaro

Caro Gennaro, 
forse non te ne sei accorto, ma hai compiuto due passi non scontati nel vivo di una crisi bruciante come la tua. Il primo passo è stato rivolgere l’attenzione su di te. Quando la separazione brucia, il nostro focus, di solito, si proietta stabilmente sulla persona che ci ha lasciato, con il risultato paradossale che rischiamo di non vedere le leve d’azione poste sotto il nostro diretto controllo. Tu invece hai riconosciuto che la priorità è preoccuparti innanzitutto di te. Ed è un bene.

Il secondo passo che hai compiuto è abbozzare un piano. Non solo perché ti sei procurato uno strumento (il corso Riconquistala) ma soprattutto perché hai compreso che l’obiettivo di riavere tua moglie può essere raggiunto più facilmente se lo scomponi in micro-obiettivi, il primo del quale, come tu stesso dichiari, è “ripristinare il mio equilibrio”.

Che cosa puoi fare da subito per il tuo primo micro-obiettivo? La prima cosa che devi tenere presente è che il dolore della separazione immancabilmente si placa con il tempo, e questo accade indipendentemente dall’esito della riconquista. Non sarà domani, a volte avrai l’impressione di regredire anziché fare progressi, tuttavia ti posso assicurare che  fra 30-60 giorni questa ferita scoperta ci sarà ancora, ma si sarà in parte rimarginata. Ti sentirai meglio, sempre che nel frattempo la tua donna non sarà tornata come confido. E’ un processo lento ma fisiologico, indipendente perfino dalla tua volontà, esattamente come accade per le ferite sulla pelle. Sii consapevole di questo.


Ora potrei ripeterti che soffermarti sui rimpianti non ti è di nessuna utilità e che adesso le tue energie saranno meglio poste nella riconquista, ma so anche che nella fase che stai vivendo testa e pancia vanno in direzioni diverse. I neurologi li chiamano “pensieri intrusivi” e li associano i ai bassi livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che va in tilt nelle situazioni di stress. Se senti che il disagio supera la soglia non esitare a fare un salto dal tuo medico di base, che potrà eventualmente prescriverti un piccolo aiuto se lo riterrà opportuno. Nel CD “SOS Single” che riceverai domani troverai diversi consigli non-medici  per tamponare la situazione. Puoi per esempio aumentare sin da ora la quota di serotonina nella tua dieta aggiungendo qualche porzione di tacchino, salmone, sardine, tonno fresco… Puoi anche scegliere alimenti ricchi di triptofano, un precursore della serotonina che si trova in abbondanza nei latticini (soprattutto nello stracchino), nel cioccolato fondente, nelle banane e nei semi oleosi. Sono palliativi, certo, ma fra qualche giorno potresti accorgerti che ti avranno facilitato il lavoro più di quanto immagini.


Il passo successivo per allontanare i pensieri intrusivi è riconoscere questi sentimenti negativi. Per sconfiggere il nemico bisogna conoscerlo. Da’ a ciascuno di loro un nome, una forma. Prova a dargli un colore. Localizzali nel tuo corpo e quando arrivano accettali, consapevoli che sono emozioni di passaggio. 

Quando ti sentirai pronto, sarà il momento di decidere che vuoi rialzare la testa. Riprendere a puntare su te stesso, come hai cominciato a fare. Intervenire sulle variabili che puoi controllare, mettendo momentaneamente da parte le leve inaccessibili. Sei all’inizio di un cammino che gradualmente ti riporterà verso la tua donna facendoti tornare l’uomo che eri quattro anni fa, quando lei si è innamorata di te. Se ci riuscirai, è altamente probabile che a un certo punto lei si accorgerà che gli amanti non le servono: ha già te.

Un saluto,
Andrea

Nostalgia canaglia

A distanza da circa un anno di contatto zero incontro casualmente la mia
ex,era in compagnia con amici e amiche,ma potrebbe essere che uno di
questi sia il suo nuovo ragazzo.Non posso saperlo perchè non abitiamo
nella stessa città,e da quando mi ha lasciato non ho più avuto sue
notizie.Quando la incrocio la saluto e ci fermiamo a parlare 10 minuti
conversando in maniera tranquilla senza tensione.Io ho sempre pensato
che quando sarebbe successo sarei stato teso come una corda di violino!E
invece è caduto il palco….non era poi così bella come l’avevo
idealizzata.Tu mi dirai dove sta il problema? Nei giorni seguenti mi
ritrovo a pensarla continuamente,forse per nostalgia dei momenti andati e
di quello che sarebbe potuto essere e non è stato.
Anton

Caro Anton,
nel tuo messaggio manca quello che i pubblicitari chiamerebbero “call to action”. Ovvero, che cosa vuoi fare con questa ragazza? Sei ancora interessato a lei? Al di là dell’inevitabile nostalgia, vedi dei motivi validi nell’ipotesi di un riallaccio? Se la risposta è sì, allora perché non provarci! La tua condizione di neutralità emotiva è esattamente quello che ci vuole per agire al top delle chance. Se poi vennisse fuori che lei ha un ragazzo (e che non ha nessuna intenzione di metterlo da parte) non avrai perso a nulla di più di quanto stai perdendo ora.
Un caro saluto,
Andrea