Category Archives: rivale

Prendere punti mostrando coerenza

Ciao Andrea, ho letto i vari errori che si fanno quando una relazione finisce. Benissimo io ho fatto tutto…a prescindere che è passato tanto tempo (12 mesi oggi anche se intervallatiti da riavvicinamenti e dialogo tra me e lui) da quando mi ha lasciato. Avrei potuto un altro sicuramente ma lo amo..ed è la prima volta che dico che varrebbe la pena riconquistarlo ma ho tanti dubbi perchè ci sono state troppe interferenze (pettegolezzi) e ora una gatta morta che tanto ha fatto che sembra sia riuscita a riavvicinarlo.In fatti gli augurato tutto il bene tramite un messaggio mandato lunedì dove gli ho detto che voglio il suo bene e che sono contenta per lui…ma ho anche detto che (queste persone non devono mandare messaggini di dispetto perchè sono atteggiamenti infantili! Be perchè la gatta morta quando mi vede mi guarda con aria di vittoria…insopportabile!!! quindi??? come faccio a riconquistarlo?

Ciao Grazia,
proviamo a fare un riassunto: vi siete allontanati ma ci sono stati alcuni riavvicinamenti; vorresti riconquistarlo ma hai dei dubbi; gli hai mandato un messaggio facendo l’indifferente ma non hai resistito a toglerti un sassolino nella scarpa. Tutto questo rischia di far gravare sulle tue chance di successo il peso di un potenziale killer della riconquista: il comportamento incoerente. Mostrarsi incoerenti fa perdere un sacco di punti agli occhi emotivi della persona che vogliamo riconquistare e rischia di vanificare le buone mosse che facciamo. Per questo il mio primo suggerimento anti-comportamento incoerente è: fai un po’ di chiarezza dentro di te. Lo vuoi davvero questo ragazzo? Sapresti dire quanto pesa, nella tua scelta, l’orgoglio ferito da questa odiosa gattamorta?
Una volta che avrai messo a fuoco sinceramente queste risposte, fai un patto con te stessa: datti un obiettivo e persegui la tua strategia qualunque cosa accada, senza mostare incertezze o ripensamenti. Quale strategia? Comincia, per esempio, con il fare piazza pulita delle interferenze esterne: le gattemorte, e le chiacchiere non ti devono interessare, perché da oggi si vola alto.
Un caro saluto,
Andrea

Come comportarsi con una ragazza fidanzata

Avrei bisogno un consiglio su come comportarmi con una ragazza fidanzata da poco più di tre anni.
Ho conosciuto questa ragazza qualche mese fa e da subito c’è stata una certa sintonia (abbiamo parlato a lungo anche se eravamo con altri, non le dispiaceva un lieve contatto fisico come brevi e scherzosi abbracci) e sento di avere un po’ di cose in comune con lei.
Ci siamo scritti qualche volta (anche lei si è fatta sentire), mantenendo sempre un tono molto easy. Una volta le ho detto, quasi per gioco, “allora se prendi 30 all’esame mi offri un aperitivo ci stai?” e lei “ok ci sto…andata” (dobbiamo ancora farlo però).
Poi, visto che ci scrivevamo solo su fb, le ho scritto “certo che questo è un modo scomodo per sentirsi” e lei “ cos’è un giro di parole per avere il mio numero? Beh dai oggi mi sento buona: eccolo” (mi aspettavo dicesse tipo “ma no tanto alla fine sempre messaggi sono, va bene su fb”). Non so l’ho interpretato, magari sbagliando, come un modo per flirtare.
E ancora l’altro giorno, visto che non sarei potuto andare ad una grigliata dove c’era anche lei perché avevo già un impegno, mi fa “beh se cambi idea sai dove trovarmi”.
Ora la vorrei invitare per un week end in montagna con altri amici (alcuni in comune): pensi sia una buona idea?
Non so magari non vuol dire niente, però mi sembra che alcuni segnali siano incoraggianti. Come mi devo muovere?
La ringrazio molto per l’aiuto che potrà / vorrà darmi.
Cordiali saluti

A.B

 

Caro A. B.,
ci sono tante buone ragioni per lasciare perdere una persona impegnata (dalla propria etica all’eventualità di rimanere a propria volta vittima della sua infedeltà…) E ci sono altrettante ragioni per provarci: basta leggere le storie che trovi in queste pagine per rendersi conto di quanto fragile possa essere il deterrente di un rivale. Per prima cosa, caro A. B., decidi con chiarezza. E Una volta che hai deciso, non aspettarti che il lavoro lo faccia lei per te. A maggior ragione se si tratta di una ragazza, tocca a te la fatica di farti avanti e corteggiarla. I segnali che hai ricevuto – sono d’accordo con te – sono incoraggianti. Se decidi di andare avanti  devi esporti e sostenere la dose di rischio del rifiuto che questo comporta. Il weekend in montagna potrebbe essere una buona idea, anche se a me viene da pensare che la necessità di giustificare una notte fuori potrebbe comportare per lei qualche problema aggiuntivo. Eventualmente puoi lanciare la proposta e, in caso di rifiuto, rinegoziare su un programma meno impegnativo, come un’uscita in zona di un paio d’ore. Questa tecnica di rilanciare con una seconda proposta al ribasso si chiama reframing e in molte occasioni può dare una mano a strappare un sì.

Un caro saluto,

Andrea

Lui, lei, l’altra (e l’altra ancora)

Ciao Andrea. Ho frequentato un uomo un po’ più giovane di me per poco più di un mese.
Io ho 36 anni, lui 30 e ha un figlio da una relazione precedente durata 9 anni con una donna di 14 anni più grande di lui. Quando ci siamo conosciuti era fidanzato da 8 mesi e prima di Natale, nonostante stessimo benissimo, ha fatto dietro-front ed è tornato dalla sua ex.
Ci sentiamo ancora e quando ci siamo visti dopo un mese, ha cercato di baciarmi, ha detto di provare ancora attrazione, e di certo ci rivedremo.  Dice di essere confuso, ma poi è capace, il giorno dopo, di dire che la sua confusione deriva dal fatto che sta con lei, che si sente in colpa perché ha piacere a vedermi eccetera. Ora, ti chiedo, potrebbe funzionare anche se “l’altra” sono stata io?
C.

Ciao C.
situazione ingarbugliata, ho cercato di semplificare un po’ la tua lettera. E’ possibile che quest’uomo, dopo 9 anni di relazione e un figlio, abbia semplicemente voglia di non impegnarsi troppo. L’altra donna, dalla quale ritorna quando scappa via da te, è un ottimo alibi morale. Se le sue condizioni ti sono chiare e non ambisci a fare di lui l’uomo della tua vita, puoi tranquillamente continuare a giocare alle sue regole, semplicemente allentando un po’ la pressione. Lasciagli spazio e tempo, dedicati ad altro, e vedrai che tornerà a cercarti.
Un caro saluto,
Andrea

 

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Rapporto in crisi

Ho 31 anni, per 15 sono stata fidanzata con un mio coetaneo. Da 8 mesi il
nostro rapporto è stato messo in crisi da lui. Motivazioni? Molto
confuse: prima diceva di non star più bene con me, poi diceva di voler
tornare con me ma la paura che si ripresentasse il suo “malessere” lo
frenava nel tornare indietro, poi che aveva paura ci chiudessimo
nuovamente nel nostro piccolo mondo di coppia, fino all’ ultima, un mese
fa: non sapeva se mi voleva un gran bene o era ancora innamorato di me, perché quando stava con me stava bene, aveva voglia di rivivere la
nostra relazione a pieno, ma quand’era solo non gli mancavo a
sufficienza. A quest’ ultima scusa io ho messo un punto, dicendogli di
non vederci né sentirci piú. Lui non si è mostrato d’ accordo. Adesso è un mese che non ci vediamo e sembra che all’ orizzonte vi sia
la probabile presenza di un’ altra. Che fare?
Marissa

Ciao Marissa,
c’è un aspetto cronologico della tua lettera che non capisco. Mi dici infatti che sei stata fidanzata per 15 anni ma la vostra relazione è entrata in crisi dopo 8 mesi. Che cosa significa?  Nell’ipotesi di una storia iniziata da sedicenni e proseguita per 15 anni, è pressoché certo che arrivi il momento di una sbandata. O forse intendevi 15 mesi?
In ogni caso, la richiesta del tuo ragazzo, “separarsi ma non troppo” è un classico di chi è combattuto fra il desiderio di una fuga e la paura di perdere tutto, così come non è raro che la spinta decisiva arrivi con il pararsi all’orizzonte di un’altra donna. Che, lasciatelo dire, forse si era parata all’orizzonte già alle prime avvisaglie di crisi. 
Il tuo protocollo di reazione, cara Marissa, è stato il migliore che tu potessi adottare. Sei stata brava. Adesso che è passato un mese, se non hai ricevuto segnali da parte sua, puoi provare a farti timidamente avanti per saggiare la sua reazione.


Un saluto,
Andrea

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