Category Archives: verbalizzazioni

Le scuse dell’uomo che lascia

Buonasera, mi sono imbattuta nel vostro sito per caso, ma
paradossalmente in un momento in cui ne ho davvero bisogno. Ho avuto una
relazione a distanza di 6 mesi con un uomo più grande di me di dieci
anni. Un anno fa mi ha lasciata telefonicamente rifilandomi la scusante
della distanza, così ho preso il primo aereo e l’ho raggiunto. Dopo due
mesi sono andata a trovare un’amica che abita nella sua stessa città, ed
ho colto l’occasione per rivederlo e riparlargli… Ma purtroppo non
c’è stato nulla da fare, ha continuato sulla stessa linea dandomi però
la vera motivazione della rottura: il sentimento non è nato a causa
della paura di legarsi a me, visto che è stato segnato dalle sue storie
passate. Da quel momento è passato un anno, un anno in cui abbiamo ci
siamo sentiti telefonicamente (la maggior parte delle volte l’ho cercato
io) data la distanza, e ci siamo visti una volta in quanto ero di
passaggio nella sua città e abbiamo colto l’occasione per salutarci. In
quest’anno ho frequentato una persona e gliel’ho tenuto nascosto, mentre
lui è stato da solo perchè aveva bisogno di pensare a sè stesso.
Abbiamo un buon rapporto e ogni volta che ci sentiamo è sempre un
piacere per entrambi, ma nonostante sia passato un anno il mio cuore e
la mia testa sono ancora a lui. Farei di tutto per poter ricominciare
con lui, ma mi sento bloccata dalla paura di ricevere un “no” per la
terza volta. Aiutatemi per favore!
Ilenia

Cara Ilenia,
le motivazioni che hai ricevuto sono le classiche verbalizzazioni (leggi: fesserie) maschili delle quali faresti bene a infischiartene. E soprattutto a non imbarcarti in discussioni con lui su questi argomenti.  Prendere il primo areo per fargli capire quanto ci tieni è il classico gesto compensativo che – l’hai visto – provoca l’effetto opposto a quello desiderato. Per riconquistare quest’uomo devi agire secondo un protocolllo controintuitivo, che comprende per esempio la scelta di non nascondere la relazione parallela. Non ci sarà bisogno di sbandierargli a mo’ di ripicca che hai un altro, ma più lui avrà la sensazione che te la stai spassando, più gli tornerà il desiderio di rivederti. Bene la visita di passaggio per rivederlo: ai successivi tentativi di riaggancio, fagli sempre capire che non sei lì apposta per lui.
Un saluto,
Andrea

Per interposta persona

Vi ringrazio ogni volta che leggo il sito e il Manuale, mai trovato di meglio.

Dopo 6 mesi dalla rottura, la mia ex ha contattato una nostra amica in comune e le ha chiesto come mai “Lui può uscire con loro e io no?”. Le vien detto “dato che non vuoi stare con lui, evito di chiamarti”.
Ora, presa dalla voglia di voler ritornare ad uscire con le vecchie amiche, ha parlato con 2 amici in comune dicendo che vorrebbe ricreare i rapporti di amicizia, perché a me ci ha tenuto, a patto che per me non sia niente di più. Conclude sempre dicendo “non so per lui, ma per me va bene”. Verbalizzazioni? O sono scuse per tornare ad uscire con le amiche?

P.S.:mi è giunta voce che s’è arrabbiata per una mia scappatella con un’altra subito dopo la rottura.
Grazie in anticipo.
Al

Caro Al,
cerca di tenerti alla larga da queste scaramucce da donnette. Non sei tenuto a intrattenere rapporti diplomatici con le sue amiche. Più tagli corto su queste cose (sempre con cortesia) più punti guadagni agli occhi della tua ragazza. Meno mostri di preoccuparti perché lei “si è arrabbiata”, più punti guadagni.

Tieni presente che al tuo cambio di rotta lei potrebbe rincarare la dose, mostrandosi ancora più polemica. Mettilo in conto e non te ne curare. Quando vuoi seriamente tornare con questa ragazza, alza il telefono e invitala ad uscire. Tu e lei, senza queste amiche impiccione. In una frase: scegli la strada più semplice e diretta.


In bocca al lupo
Andrea

Rapporto in crisi

Ho 31 anni, per 15 sono stata fidanzata con un mio coetaneo. Da 8 mesi il
nostro rapporto è stato messo in crisi da lui. Motivazioni? Molto
confuse: prima diceva di non star più bene con me, poi diceva di voler
tornare con me ma la paura che si ripresentasse il suo “malessere” lo
frenava nel tornare indietro, poi che aveva paura ci chiudessimo
nuovamente nel nostro piccolo mondo di coppia, fino all’ ultima, un mese
fa: non sapeva se mi voleva un gran bene o era ancora innamorato di me, perché quando stava con me stava bene, aveva voglia di rivivere la
nostra relazione a pieno, ma quand’era solo non gli mancavo a
sufficienza. A quest’ ultima scusa io ho messo un punto, dicendogli di
non vederci né sentirci piú. Lui non si è mostrato d’ accordo. Adesso è un mese che non ci vediamo e sembra che all’ orizzonte vi sia
la probabile presenza di un’ altra. Che fare?
Marissa

Ciao Marissa,
c’è un aspetto cronologico della tua lettera che non capisco. Mi dici infatti che sei stata fidanzata per 15 anni ma la vostra relazione è entrata in crisi dopo 8 mesi. Che cosa significa?  Nell’ipotesi di una storia iniziata da sedicenni e proseguita per 15 anni, è pressoché certo che arrivi il momento di una sbandata. O forse intendevi 15 mesi?
In ogni caso, la richiesta del tuo ragazzo, “separarsi ma non troppo” è un classico di chi è combattuto fra il desiderio di una fuga e la paura di perdere tutto, così come non è raro che la spinta decisiva arrivi con il pararsi all’orizzonte di un’altra donna. Che, lasciatelo dire, forse si era parata all’orizzonte già alle prime avvisaglie di crisi. 
Il tuo protocollo di reazione, cara Marissa, è stato il migliore che tu potessi adottare. Sei stata brava. Adesso che è passato un mese, se non hai ricevuto segnali da parte sua, puoi provare a farti timidamente avanti per saggiare la sua reazione.


Un saluto,
Andrea

Riconquistare la fiducia di un uomo

Ciao vorrei riconquistare la fiducia del mio compagno dopo una lite lo lasciato, lui dice che sono bugiarda, non vuole capire che non è vero dice di dimenticarlo, che noi donne siamo complesse. Io voglio farlo ritornare da me grazie

Tina

 

Ciao Tina,
prima di risponderti concedimi due righe per scusarmi per il ritardo nelle risposte con i tanti amici che stanno inviando richieste in questi giorni. E’ un periodo bollente di impegni, scadenze e traslochi e spero di tornare pienamente operativo fra poche settimane.

Il primo passo per far ritornare il tuo amico, Tina, è dimenticarti quello che lui ti ha detto. Le “spiegazioni” che ti ha fornito non sono il manuale di istruzioni, bensì il suo modo per scaricare su di te la responsabilità di una scelta che è tutta sua. Se continui a tentare di convincerlo, lui continuerà a percepirti come e condiscendente, due caratteristiche che non propiziano il desiderio di legarsi. Sorprendilo, invece: smetti improvvisamente di insistere e, se lui ti dovesse chiedere qualcosa, limitati a dirgli amichevolmente che hai tratto le tue conclusioni e non hai più il desiderio di sentirlo. Resta in disparte per un po’ – almeno un mesetto – e poi riavvicinati, questa volta con l’atteggiamento di una che non ha bisogno di chiedere nulla.

Un caro saluto,

Andrea

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