RICONQUISTARE UN UOMO, RICONQUISTARE UNA DONNA

Lei si fa viva, ma con segnali contrastanti

La mia storia, durata 5 mesi e poco più, è finita a causa di una convivenza forzata nella quale mi sono ritrovato a essere troppo “appiccicoso”, e lei puntualmente mi ha scaricato con le solite scuse (voglio stare da sola, rimaniamo amici). 
 
Dopo aver reagito parecchio e aver mandato alcune mail pietose con puntuali risposte impietose, ho letto il libro e ho cercato di calmarmi. Dopo qualche giorno di silenzio ho ricevuto una mail molto fredda nella quale lei sosteneva di poter andare avanti e mi invitava a fare lo stesso (premetto che io ho tagliato bruscamente qualunque contatto, fino a rimanere a casa per paura di incontrarla). 
 
La mattina seguente, ricevo un’altra mail in cui lei mi dichiarava di avere la febbre e di stare male (per me?) e mi augurava buona fortuna per un appuntamento di lavoro. Alla mia risposta “grazie. spero che con il lavoro vada tutto bene” mi ha mandato a quel paese scrivendomi che la mia ironia la irritava e che aveva perso troppo tempo su di me. 
 
Ho ricevuto poche ore dopo una chiamata piena di scuse (in lacrime) nella quale mi spiegava che era rimasta sorpresa perchè non mi ero preoccupato del suo stato di salute (d’animo). L’ho semplicemente liquidata senza essere eccessivamente freddo. Ora Fabio ti chiedo qual’è la prossima mossa? Pensi che i tempi siano maturi considerando che è passato un mese

da quando ci siamo lasciati? (sebbene abbia fatto parecchi errori)

Fabrizio, 

passata la bufera iniziale, ti stai muovendo molto bene e, come vedi, stai iniziando a cogliere i risultati della tua strategia.

Molti uomini si “spaventano” di fronte al segno dei primi segnali di riconquista: spessissimo la donna si rifà viva con recriminazioni, rimproveri, addirittura insulti. In realtà questi sono segnali altamente positivi — un modo in cui la ragazza cerca  di suscitare una tua reazione e, contemporaneamente, di saggiare se il tuo “nuovo corso” è un bluff oppure ha solide fondamenta. Sono l’equivalente del pianto femminile, una sorta di disperato tentativo di mettersi al centro dell’attenzione.

Ricordati sempre di reagire a queste incursioni adottando un rigoroso protocollo “alfa”: sangue freddo, non raccogliere le provocazioni, formale cortesia, magri una punta di paternalismo, così come faresti di fronte a una bambina capricciosa. 

Quanto alle prossime mosse, Fabrizio, ti suggerisco un minimo aggiustamento rispetto al protocollo del corso: non fare passi, ma aspetta che sia lei a chiederti un incontro. Quando accadrà, osserva scrupolosamente le regole del capitolo 10, specie per quanto riguarda la durata dell’incontro. I rapporti di forza stanno tornando a tuo favore, usa bene il tuo vantaggio.

Un saluto

Fabio



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