Un rivale molto pericoloso

Gentile Fabio,Sono A., ti riscrivo perchè penso che il mio sia un caso alquanto  urgente. Io e la mia lei ci siamo lasciati 3 mesi fa, e per  due mesi non fatto altro che fare tutti gli errori elencati nell’ebook, una volta acquistato però ho seguito alla lettere il metodo e il 24 Maggio ho finito il mese di training, che mi è servito tantissimo ritrovando il vero me stesso da troppo tempo assopito e ritornando a stare bene. Il problema viene ora però, la mia ex è ritornata con il suo ex, un pregiudicato che in passato quando stavano assieme le metteva le mani addosso e non solo, arrivò anche alla violenza sessuale..
Ora la famiglia di lei le sta provando tutte per farle capire la cazzata che sta compiendo, ma sembra che sia quasi sotto l’effetto di un incantesimo, e lo difende in tutti i modi possibili giurando anche davanti all’evidenza che non si vede con lui. Per non parlare delle notti insonni che passa a piangere chiusa in camera sua. Io so questi fatti perchè la madre mi ha chiamato in lacrime chiedendomi di tirarla fuori, ma non sono io che posso tirarla fuori anzi penso che la guiderei ancora di più da lui, se dovessi agire anche io contro di lei, correggimi se sbaglio. Ora, la verità io sono molto preoccupato per la sua salute, dato che stare con quel soggetto può solo distruggerla come capitò già in passato. Premetto quando lei iniziò a stare con me cambiò completamente divenne un’altra persona, talmente bella che era impossibile non innamorarsene, e questo discorso valeva per me, ma anche per tutte le persone che le stavano accanto, in primis la famiglia che fu entusiasta di vederla rinascere dalle sue ceneri. Non so cosa fare Fabio, ti sarei davvero grato se mi dessi un tuo consiglio per salvarle la vita da quel vile.

Caro A.,scusa il ritardo con cui ti rispondo, e perdona anche se la mia risposta non ti piacerà. Non conosco, ovviamente, i dettagli della tua situazione, ma se fossi al tuo posto valuterei seriamente l’ipotesi di lasciare questa ragazza. Ne ho visti di questi triangoli, e so che ci sono buone possibilità che il tuo rapporto con lei si nutra di uno squilibrio speculare e, altrettanto malato, di quello che la lega a quest’uomo violento.
C’è una bella differenza, certo, fra te e questo delinquente, ma entrambi siete prigionieri di un ruolo: lui il carnefice, tu il salvatore. Il fatto, caro A., è che il ruolo di salvatore può essere gratificante, ma non spetta a un partner. Il desiderio di salvarsi deve nascere da questa donna, e solo quando sarà determinata a farlo sarà in grado di cercare una via di uscita, magari cercando un aiuto qualificato.
Potrai convincere questa donna a tornare da te, ma il vostro sarà sempre un rapporto che si alimenta di uno squilibrio: il tuo desiderio di redimere, da un lato, il suo continuo ondeggiare fra ciò che “deve” fare (compiacere la famiglia, affidarsi a un “bravo ragazzo” che la ama”) e ciò che intimamente vuole — e sempre vorrà finché non troverà da sola la forza di reagire: crogiolarsi nel ruolo della vittima. 
Mi dispiace molto per questa ragazza, che indubbiamente vive una situazione di disagio profondo. Ma non spetta a te, caro A., cambiarla. Puoi tuttalpiù mostrarle la via, stando al suo fianco come un amico sincero e spassionato. Sarà un bel gesto da parte tua, e hai tutta la mia stima. Se vuoi il mio consiglio, fa’ però in modo che la tua sfera sentimentale non sia coinvolta in un rapporto che, in ogni caso, ti porterebbe con tutta probabilità solo nuova  sofferenza.
Un salutoFabio

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