Category Archives: comportamento di controllo

Cosa fare con una ragazza che sii mostra “fredda”

Ciao Andrea ,Sono Carlo 28 anni, Ti scrivo per parlarti della mia situazione, sono fidanzato con questa ragazza, tutto bene le cose ”funzionano” , o almeno sembra , il mio problema è che quando non ci vediamo lei è distante non mi cerca e anche se lo faccio io non ho risposte , poi da vicino tutto normale, mi capita spesso di vedere sul suo profilo facebook che si scambi i ”mi piace” con il suo ex a me la cosa da molto fastidio ma non glie l’ho detto , ti prego dimmi che fare, ho pensato anche ad una mossa drastica, lasciarla , ti chiedo con tutto il cuore un aiuto
Grazie Carlo

 

Ciao Carlo,

la “freddezza” di questa ragazza è molto probabilmente una conseguenza di un eccesso di attenzione che percepisce da parte tua. Il primo passo da compiere riguarda te stesso: prendi atto che se lei ti frequenta non è per farti un favore e decidi che da oggi considererai te stesso sempre un po’ più importante di lei. Poi agisci di conseguenza, dosando la tua disponibilità con maggiore parsimonia di quanta ne hai usata finora e mostrandoti a tua volta un po’ sfuggente. Il tutto, mi raccomando, senza polemizzare, anzi, mantenendo una facciata di cortesia. 
Per il momento ti sconsiglio la mossa drastica che ipotizzi: significherebbe avventurarsi in un terreno minato e se non sei pronto a gestire le reazioni lei potrebbe smascherare il tuo gioco, al qual punto recuperare credito sarebbe difficile. Per le stesse ragioni, non farti intimorire se lei ti accusa quando avrai iniziato a cambiare atteggiamento: lei starà solo mettendo alla prova la tua coerenza.

Un caro saluto,

Andrea

I test femminili: cosa sono e come superarli

Da fidanzato conosco una ragazza molto passionale, ci si vede, grande attrazione e da lei (verbalizzazioni) insistenza di rendermi “solo suo” , ma palesa che finché sono fidanzato lei non mi contatta, ma ci sarebbe sempre cmq stata e così è facendo anche salti mortali per vedersi il giorno stesso quando le scrivo nel tardo pomeriggio.
Ci si vede spesso e le cose vanno bene, mi fa conoscere un paio di amici di infanzia con cui andrà in Malesia 3 settimane -gente di cui star tranquilli- in malesia la contatto ogni 2/3gg e tutto va bene. (siamo a metà agosto, conosciuta a metà luglio)
Dopo una settimana che parte lascio la mia ragazza e glielo comunico dicendo che ho deciso 3gg fa di interrompere, parte una sceneggiata dettata dal fatto che si aspettava l’avessi deciso prima che partisse e non 3gg prima, si calma (anche se per me l’ha segnata) e poi ci si riappacifica.
La sera ci si risente e tutto va bene.
Da li decido di non scriverle in quanto, essendo single, mi aspetto scriva ogni tanto anche lei qualcosa.
Come comportarsi ora? quando scriverle e sopratutto, dovrei riscriverle nuovamente io?
ok che le verbalizzazioni non contano, ma non vorrei nemmeno una relazione dove i passi li debba fare sempre e solo io.
Diego
Caro Diego, 
non te ne sei accorto, ma sei stato sottoposto a un test femminile in piena regola. Di che cosa si tratta? Di un modo, perlopiù inconscio, con cui le donne mettono alla prova il nostro valore maschile. Piegandoti così prontamente alla sua richiesta, l’hai indotta a concludere che non sei abbastanza autonomo e direttivo. Ricorda: mai lasciare che sia lei a dettare le regole. 

Questo piccolo incidente non sarebbe stato probabilmente sufficiente per allontanarla, se la sfortuna non avesse aggiunto due fattori. Il primo è la dissonanza emotiva che, in qualche misura, il tuo annuncio avrà certamente prodotto in lei. Sapere che hai cambiato la tua vita per lei l’avrà gratificata, e inevitabilmente le avrà fatto sentire il peso delle aspettative che ora hai per lei. E’ possibile che ora si senta “in dovere” di contraccambiare queste attese, ma come saprai, in amore il “dovere” è quasi sempre nemico del “volere”, e da questo cortocircuito nasce spesso il desiderio di fuggire.
L’altro fattore che si è messo in mezzo è la vacanza. L’avrai provato anche tu: quando torniamo da un viaggio “importante” ci sentiamo un po’ cambiati, fatichiamo a riprendere le vecchie abitudini e abbiamo paura che la routine del passato ci possa in qualche modo riassorbire in sé, rubandoci di quel patrimonio di apertura, esperienze e libertà che ci ha regalato questa parentesi straordinaria. Il suo timore a riavvicinarsi dipende probabilmente anche da questo.
Siccome hai comunque fatto un buon lavoro, puoi comunque riconquistarla. Lasciala decantare per un po’, e poi riprendi a corteggiarla. Fatti avanti tu, senza aspettare che sia lei a farsi sentire. Quando la risentirai, evita di usare come una merce di scambio la tua decisione di rompere la relazione precedente. L’ideale sarà non parlare affatto di questo: lascia che l’argomento resti avvolto in un velo di mistero e non permettere più a questa ragazza di assumere il controllo della tua vita.
Un caro saluto,
Andrea

“Se non mi sente per un po’ lui dice che non mi penserà”

Lui mi ha detto che se mi sente sta male perché si ricorda, se non mi
sente sta bene perché non ci pensa! quindi non so come comportarmi! se
per 30 giorni non mi sente, starà bene e senza pensarmi! cosa mi
consigli?

Ciao Amy,
se hai letto il manuale sai anche che le verbalizzazioni non corrispondono necessariamente allo stato d’animo. Difficilmente un uomo ti dirà “non farti più sentire”: avere una donna di scorta fa comodo. E’ questo che vuoi essere? E se invece gli facessi capire che ti consideri un po’ più importante dei suoi capricci?
Un saluto,
Andrea

Bambolina assassina

La mia storia.. in un locale notturno seduco una bambolina francese dagli occhi dolci, lei è per sua stessa ammissione una libertina: dopo due storie finite male aveva deciso di concedersi solo partners sessuali, ben 22 a 22 anni. Dopo un rapido scambio di battute, scoppia la passione, la porto a letto già la prima sera, ma sappiamo che resterà un’avventura e ci diciamo addio. Tuttavia mi cerca ripetutamente nei giorni seguenti, aggiornandomi sulle tappe del suo viaggio. Prima della sua partenza vuole vedermi ancora. Nonostante a lei non piaccia il mio carattere troppo burbero, e a tratti geloso, e nonostante parta a breve per uno stage umanitario in Madagascar (è infermiera), al termine della nostra ultima notte di passione dice che con me è felice, e vuole rivedermi.

Dalla Francia, inaspettatamente torna a scrivermi dicendomi che era troppo triste quando è tornata, mi invita a casa sua, dice che le manco e mi vuole nel suo letto. Poi vuole che la porti a vedere il mio paesino. Vuole sapere cosa ho detto ai miei amici e cosa pensano di lei. Dice che sarà dura ma mi aspetterà fin dopo il Madagascar.

Un pomeriggio ero particolarmente nervoso, lei non mi risponde ai messaggi per tutta la giornata, ed io faccio di nuovo il geloso, senza volerlo offendo lei e la sua famiglia. Lei si arrabbia di grosso, mi rinfaccia il mio atteggiamento geloso e infantile e mi dà il benservito. Riprovo a riprenderla ma ormai non risponde più. Dopo qualche giorno di insistenza, e di incazzature da parte mia, lei finalmente mi risponde, a modo mio le faccio capire che ci siamo fraintesi e quello non è il mio modo di pensare, ma è come se lei ormai si fosse risvegliata ed avesse razionalizzato. E’ fredda, inizia a rispondere in modo sempre più breve e meno partecipe. Ormai è completamente proiettata verso lo stage in Madagascar. Stanco della situazione, dopo qualche giorno di silenzio le chiedo di dire chiaramente se non vuole più sentirmi, e lei risponde che esatto, stava bene in Italia con me ma adesso non vuole più sentirmi. Faccio una battuta e lei mi dice basta, che sono pesante. Dopo qualche ora le dico solo “ma per favore.. stai zitta stupida”.
Decido di aspettare qualche giorno e cambiare completamente approccio. Lascio passare dieci giorni senza contatti.

Prima della sua partenza adotto una linea morbida e romantica. Le faccio una piccola dedica. Lei ringrazia, dice che è bellissimo e mi manda tanti baci, ma non potrà sentirmi una volta sul posto. Temo che in realtà non volesse scocciature. Le scrivo quattro o cinque volte nel mese di stage, sempre io, in modo leggero e a volte passionale, le mando messaggi vocali in cui la punzecchio e chiedo come sta, ma credo che così facendo ho abbassato troppo il mio valore. Risponde punzecchiandomi solo la prima volta, poi in modo freddo e formale, oppure mi ignora completamente, nonostante le mandai persino un frammento audio di una conferenza in cui feci una presentazione.
L’ultima volta, dopo due messaggi in cui le auguravo buona permanenza, e poi le facevo una serie di battute sul suo culetto a mandolino, e poi sul suo carattere da gatto selvatico, le avevo scritto che stavo imparando il francese per via del mio concorso in francia, tra l’altro a 20 km dalla sua città. Il mio tono era sicuro, persino strafottente. Apre i primi due messaggi  ma snobba gli altri. È chiaro che sia tornata al suo stile di vita da libertina. E’ chiaro che mi avrà dimenticato completamente a favore del nuovo amante. E’ tornata proprio oggi e immagino stia in una sindrome post erasmus con tanta nostalgia dei luoghi vissuti.

A me non interessa veramente quante avventure avrà avuto, il problema è che dovrò andare nella sua città ben due volte per un concorso importante a fine luglio e vorrei almeno riuscire a vederla per un caffè. Con che atteggiamento posso provare a ricreare attrazione?
Di nuovo burbero e incazzato se non risponde? prenderla in giro in modo comico e demenziale? dirle a chiare lettere che non mi interessa con quanti ha scopato ma voglio solo rivederla? Tra l’altro un “gancio” sul posto mi sarebbe comodissimo in vista del concorso. WhatsApp è l’unico tramite.
Bertrand

Ciao Bertrand,
l’iter che descrivi nella tua (luuunga!) lettera fa pensare a un perfetto caso di donna-mantide. E’ il genere di ragazza che ti cattura con un atteggiamento disinibito (un “gatto selvatico”, come hai ben detto tu), ti fa perdere la testa e infine ti distrugge. A te come agli gli altri che trova sul suo cammino. Il punto di non ritorno è segnato dall’istante in cui capisce di averti in pugno. Come quando tu hai iniziato a “scusarti” con lei per le tue vere o presunte malefatte. A quel punto, la mantide perde interesse e parta alla successiva vittima.

E’ una schematizzazione, Bertrand. Ma se ti riconoscerai abbastanza in questo quadro, il mio consiglio è: gira alla larga da questa donna, se non vuoi diventare la vittima dei suoi problemi. 

Se non accetti questo suggerimento, per recuperare il discorso con lei devi puntare lì dove il suo atteggiamento da “mantide” origina: in un profondo difetto di autostima, che va di pari passo con un sotterraneo risentimento per il genere maschile. Finché non ti considera un sfida vinta, ovvero non le dimostri di essere pienamente nel suo controllo, lei continuerà probabilmente ad avere bisogno di te.

Un caro saluto,
Andrea

Una donna in 30 giorni – Scopri il corso completo di Andrea Benedet

Questo sito *non* fa uso di cookie a fini di profilazione o di marketing. A tutela della privacy dei nostri visitatori, utilizziamo solo cookie tecnici strettamente indispensabili alla navigazione e per conteggiare il numero di visite. | Ok, chiudi.